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Auditing e controllo interno nelle aziende

La dott.ssa Colapietro ha conseguito il Master in “Auditing e Controllo Interno”. Di seguito una sintesi della relazione di fine stage

Eleonora Colapietro, turese classe ’99, lo scorso 13 ottobre conseguiva il Master in “Auditing e Controllo Interno” presso l’Università “LUM – School of Management”, concludendo il suo percorso di studi con una relazione di fine stage intitolata: “Una sfaccettatura pratica e di crescita al mio bagaglio culturale”.

Per una migliore comprensione della tematica affrontata dalla dott.ssa Colapietro all’interno del suo lavoro, è opportuno innanzitutto precisare la definizione di Audit, la cui etimologia è radicata nel mondo dei patres latini. Già all’epoca, con il termine Audit (da “audio” – odo, udire) si andavano difatti ad indicare le attività di quei soggetti che controllavano l’amministrazione del denaro pubblico mediante, appunto, la cosiddetta audizione dei risultati contabili; questa attività di controllo è stata col tempo applicata anche nell’ambito aziendale, producendo nuove pratiche e nuovi valori di riferimento in base ai quali orientarle.

«Al giorno d’oggi – esordisce la dott.ssa Colapietro – tutti quanti sappiamo quanto siano importanti le imprese e quale ruolo fondamentale ricoprano. Esse devono essere in grado di operare secondo i principi di efficienza, efficacia ed economicità per garantire gli interessi dei vari stakeholders.
In riferimento a ciò, la comunicazione delle informazioni patrimoniali, finanziarie ed economiche delle imprese e di tutti gli operatori economici costituisce un elemento fondamentale in un sistema di economia di mercato che risulti efficiente, nel quale i rapporti tra le varie parti del sistema sono cioè regolati secondo criteri di correttezza, trasparenza ed in base a regole chiare e comprensibili per tutti gli operatori».

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Il bilancio d’esercizio: “lo” strumento

«Uno dei principali strumenti attraverso il quale l’obiettivo poc’anzi enunciato viene perseguito è il bilancio d’esercizio. L’interesse generale di una corretta comunicazione tramite quest’ultimo è un dovere/diritto che va opportunamente tutelato, secondo precise modalità che assumono caratteristiche diverse, in funzione del grado di sviluppo della società civile e dell’ambiente economico. La tutela è assicurata dal “controllo” del bilancio, effettuato da persone o organi diversi da coloro che lo hanno predisposto, al fine di assicurare l’indipendenza di analisi, di valutazione e di giudizio nell’esercizio della funzione di controllo. Il “controllo” può essere effettuato secondo modalità diverse in ragione dello sviluppo del sistema economico e sociale e dell’evoluzione del mercato mobiliare».

Lo stage del Master Mac

Dopo gli aspetti teorici, la nostra intervistata ci introduce alle questioni pratiche, osservate da vicino grazie all’esperienza di stage, come si vedrà, ben riuscita poiché da essa ha saputo trarre tanto: «Il Master Mac – spiega – nasce con l’obiettivo di creare un forte collegamento con la pratica professionale ed il mondo delle aziende per le quali l’auditing ed il controllo interno sono ormai strumenti strategici. Io ho potuto cogliere questa grande occasione, interfacciandomi innanzitutto con docenti altamente qualificati, revisori di grandi società e professionisti. In seguito, ho arricchito il mio bagaglio culturale svolgendo uno stage di sei mesi presso la società di revisione BDO Italia di Bari».

BDO: storia e presenza in Italia

«BDO Italia S.p.A. è presente in 167 Paesi ed è il quinto network internazionale di revisione e di consulenza aziendale in Italia e nel mondo. In Italia BDO è presente da oltre 50 anni, con oltre 1000 professionisti, attraverso una struttura integrata e capillare che garantisce la copertura del territorio nazionale.
Si tratta di una realtà integrata, di cui fanno parte BDO Italia S.p.A., BDO Tax Stp S.r.l., BDO Law Sta S.r.l., BDO Advisory Services srl. Da un punto di vista storico, il network ha origine nel 1963, a seguito della fusione di diverse organizzazioni contabili minori presenti in Canada, Paesi Bassi, Germania, Inghilterra e USA, sotto il nome Binder Seidman International. Successivamente, nel ’73 prende il nome BDO, acronimo di Binder Dijker Otte & amp. Co. Una caratteristica peculiare delle società di revisione in genere è l’indipendenza da un punto di vista legale delle sedi dei diversi Paesi».

Revisionando…

«Tutte le sedi, tuttavia, presentano il medesimo organigramma: in cima vi sono i Partner, detentori di quote societarie della società di revisione, ad essi fanno seguito i Senior Manager ed i Manager, gli Expert Senior e Senior, gli Auditor ed infine gli Assistant e gli Junior Assistant. L’attività è organizzata in team: il Manager insieme al Senior coordina il lavoro, ripartendo le attività fra i membri del gruppo, al fine di completare al meglio il processo di revisione. Durante i sei mesi di stage, ho ricoperto la posizione di Junior Assistant e ho potuto svolgere diversi tipi di attività, dalle cosiddette procedure di circolarizzazione e contestuali e conseguenti Alternative procedures alla verifica e all’analisi dei modelli ABI.REV; ho proceduto alla verifica della corretta esposizione e contabilizzazione delle operazioni connesse alla movimentazione delle voci del Patrimonio netto contabile e alla verifica delle operazioni intercompany e di talune voci di Conto Economico dell’esercizio; ho, inoltre, effettuato delle verifiche periodiche finalizzate ad accertare la correttezza delle scritture contabile e l’aggiornamento delle stesse rispetto ai termini di legge.
In seguito, ho anche provveduto alla verifica della completezza e corretta esposizione delle informazioni quanti-qualitative esposte nel bilancio d’esercizio rispetto a quanto richiesto dal quadro normativo e regolamentare di riferimento (Codice civile e normativa secondaria, ove applicabile) e alla verifica della completezza e coerenza delle informazioni esposte nella relazione sulla gestione rispetto a quanto richiesto dal Codice civile. Infine, ho potuto leggere in maniera critica dei verbali degli organi di governance e condurre le procedure di verifica inventariale finalizzate ad accertare l’esistenza delle giacenze finali di magazzino e la corrispondenza rispetto alle annotazioni contabili (contabilità di magazzino).
Quest’ultima attività è fondamentale per verificare la corretta contabilizzazione delle rimanenze di magazzino di un’azienda commerciale e produttiva, in quanto quest’ultima influenza sia i saldi dei singoli conti che l’equilibrio patrimoniale ed è stata molto interessante. Si tratta dell’esperienza che mi è rimasta più impressa, perché è stata molto coinvolgente e ho potuto conoscere la storia che c’è dietro la lavorazione dei prodotti presenti nei magazzini delle società».

Il bilancio dell’esperienza maturata

«Grazie allo stage curriculare ho avuto la possibilità di crescere tanto, sia dal punto di vista personale che professionale. Ho avuto l’opportunità di lavorare con dei professionisti che mi hanno trasmesso la loro passione per il lavoro e mi hanno fatto conoscere il grande mondo della revisione, spiegandomi le diverse procedure da svolgere e insegnandomi le nozioni teoriche alla base delle attività che ho svolto. Non di minor importanza è stato l’aver potuto lavorare per la prima volta in team, confrontandomi con i miei colleghi e condividendo con loro le giornate: lo stage ha pertanto permesso un miglioramento delle mie capacità organizzative e mi ha dato la possibilità di sviluppare ed affinare le mie capacità relazionali, di mettermi alla prova, testando i miei limiti e superandoli. Sicuramente l’ansia del primo giorno di lavoro è stata ripagata con la maggiore consapevolezza ed il minor timore che possiedo oggi, anche se so che ho ancora tanto da imparare e ne ho tanta voglia».

Ambizioni e consapevolezze

Progetti per il futuro? – «Concludere il mio percorso di studi, conseguendo la laurea Magistrale in Amministrazione, Finanza e Controllo, sempre presso l’università LUM. Sto già seguendo le lezioni e sto studiando per il sostenimento degli esami. Inoltre, al termine del percorso di studi, ambisco ad entrare nel mondo del lavoro per acquisire altre nozioni pratiche».

Considerazioni conclusive? – «Ritengo che nella vita ci sia sempre da imparare. Non bisogna mai smettere di apprendere, di informarsi, di conoscere cose nuove. D’altronde, se non mettessimo la passione in quello che facciamo, se non ci facessimo prendere da qualcosa di originale, tutto sarebbe monotono. Una chiacchierata con una persona anziana, uno sguardo di un bambino curioso, qualsiasi dettaglio che si presenta ai nostri occhi ci lascia qualcosa di importante da cui prendere spunto per diventare più saggi».

Leonardo Florio

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