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Referendum Giustizia, a Turi le ragioni del NO spiegate da un magistrato e un avvocato

Venerdì 6 marzo il secondo incontro informativo con i magistrati Rossi e Azzurra Guerra

Partecipazione, approfondimento e confronto civile al centro dell’incontro pubblico dedicato al referendum costituzionale sulla Giustizia, svoltosi sabato 21 febbraio nell’Auditorium comunale di Largo Pozzi.                     A promuoverlo il Comitato turese per il NO, che ha rivendicato il proprio ruolo di spazio aperto al dibattito democratico e alla partecipazione civica, come evidenziato in apertura dalla moderatrice Lia Daddato.

La serata, seguita da un pubblico numeroso e attento, ha visto gli interventi del dottor Marco Guida, presidente della Seconda Sezione penale del Tribunale di Bari, e dell’avvocato cassazionista Massimo Melpignano, noto per il suo impegno nella tutela dei diritti dei cittadini. Un momento di approfondimento tecnico e istituzionale sui principi costituzionali e sul funzionamento della giurisdizione, lontano da toni ideologici e contrapposizioni di parte.

Al centro del confronto, la riforma della magistratura promossa dal ministro Carlo Nordio e dal Governo. Forte di un’esperienza trentaseiennale in magistratura, Guida ha sottolineato come l’unità della magistratura rappresenti una garanzia fondamentale soprattutto per l’imputato, assicurando equilibrio e imparzialità al sistema giudiziario. Un principio che, secondo il magistrato, non può essere considerato secondario nell’architettura costituzionale.

Dal canto suo, Melpignano ha posto l’attenzione sugli effetti concreti della riforma nella vita quotidiana dei cittadini. Le modifiche proposte, ha sostenuto, non risponderebbero alla richiesta di tempi più certi e di maggiore efficienza dei tribunali. Inoltre, mancherebbe – secondo il legale – una reale volontà politica di destinare risorse adeguate per affrontare in modo strutturale le criticità che da anni interessano il sistema giudiziario.

Il richiamo iniziale alla figura di Piero Calamandrei, tra i Padri Costituenti, ha offerto lo spunto per ribadire il valore della Costituzione quale presidio delle libertà e dei diritti di tutti, cuore stesso del quesito referendario. Un riferimento simbolico che ha incorniciato l’intera discussione, improntata a rigore e chiarezza espositiva.

Nel corso della serata è emerso un messaggio preciso: la scelta di votare NO non viene presentata come una posizione conservativa, ma come un atto di responsabilità civile volto a salvaguardare un principio cardine dello Stato di diritto, quello dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.

Il ciclo di incontri informativi proseguirà venerdì 6 marzo, sempre presso l’Auditorium comunale di Turi. Interverranno i magistrati Roberto Rossi e Maria Azzurra Guerra, insieme all’insegnante Antonella Maggi. A moderare sarà Ilenia Dell’Aera.  Un nuovo appuntamento che si propone di proseguire il percorso di approfondimento in vista della consultazione referendaria.

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