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Turi valorizza la sua storia: scoperti i nuovi pannelli divulgativi turistici

Da Antonio Gramsci e Sandro Pertini alla Chiesa di San Rocco e all’Auditorium comunale: un percorso di conoscenza per promuovere il patrimonio storico, culturale e identitario della città. L’obiettivo futuro è un Centro culturale di documentazione e una Biblioteca-Museo dell’antifascismo

Raccontare un territorio significa custodirne la memoria, valorizzarne i luoghi e renderli accessibili a cittadini e visitatori. È con questo spirito che venerdì 16 ottobre, alle ore 15, si è svolta a Turi una breve manifestazione pubblica dedicata alla scopertura dei nuovi pannelli divulgativi turistici installati nei principali luoghi di interesse del paese.

Un’iniziativa che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio locale attraverso strumenti di informazione semplici e immediati, capaci di accompagnare cittadini, turisti e appassionati alla scoperta della storia, della cultura e delle peculiarità del territorio.

Il percorso ha preso avvio davanti alla Casa Penale, con il pannello dedicato ad Antonio Gramsci e Sandro Pertini, due figure centrali della storia italiana che condividono un significativo legame con Turi. La visita è poi proseguita alla Chiesa di San Rocco e all’Auditorium comunale “Giovanni Maria Sabino”, per concludersi con la simbolica scopertura degli altri pannelli collocati nei principali luoghi di interesse del territorio.

Alla manifestazione hanno partecipato il sindaco Giuseppe De Tomaso, la direttrice della Casa Penale, Nicoletta Siliberti, la consigliera delegata al Turismo Daniela Di Bello, insieme ad altri amministratori comunali, rappresentanti dell’associazionismo locale e autorità civili e militari del territorio.

Nel corso dell’iniziativa, il sindaco De Tomaso ha sottolineato il valore del lavoro svolto, riconoscendo nella determinazione e nella passione della consigliera Daniela Di Bello un elemento importante per la realizzazione del progetto, portato avanti con il coinvolgimento di Turi Borgo Antico e la condivisione di altre realtà associative locali, in particolare il Viandante che ha curato in sinergia Con “il Paese” nella figura dello storico Giovanni Lerede testi e immagini, e coordinato il lavoro tecnico del fabbro Sabino e grafico di FG, due realtà locali che hanno lavorato con passione.

Particolare rilievo è stato attribuito al pannello collocato davanti alla Casa Penale, dedicato alla memoria di Gramsci e Pertini. La sua presenza rappresenta anche una testimonianza della collaborazione istituzionale con la direttrice Nicoletta Siliberti e con le rappresentanze dello Stato e della Giustizia presenti sul territorio. Un rapporto che contribuisce a mantenere vivo il legame tra la comunità, i luoghi della memoria e le istituzioni.

Dai pannelli a un progetto culturale più ambizioso

Lo sguardo, tuttavia, è rivolto anche al futuro. L’auspicio è che questo percorso di valorizzazione possa rappresentare un primo passo verso un progetto più ampio e ambizioso: la realizzazione a Turi di un Centro culturale di documentazione e di una Biblioteca-Museo dell’antifascismo, dedicati alla memoria, al pensiero e all’eredità civile e politica di Antonio Gramsci e Sandro Pertini.

Due figure diverse, ma accomunate dalla lotta contro il fascismo, dalla difesa della libertà e dalla fedeltà ai valori democratici e costituzionali, che proprio a Turi hanno lasciato una traccia significativa della loro vicenda umana e politica.

Un progetto di questo tipo potrebbe fare della città non soltanto un luogo di memoria, ma anche un centro permanente di studio, ricerca, divulgazione e confronto, capace di coinvolgere scuole, studiosi, istituzioni e visitatori. La presenza di Gramsci, con la sua elaborazione intellettuale e i Quaderni del carcere, e la vicenda di Pertini, futuro Presidente della Repubblica e simbolo della Resistenza, rappresentano un patrimonio di straordinario valore, sul quale Turi può costruire una proposta culturale riconoscibile anche a livello nazionale.

L’obiettivo è trasformare la memoria in cultura viva, costruendo nel tempo uno spazio in cui documenti, testimonianze e approfondimenti possano custodire e trasmettere alle nuove generazioni il valore del pensiero di Gramsci e Pertini e il significato della loro battaglia per la libertà e la democrazia.

La memoria come risorsa per il futuro

Il rinnovamento dei pannelli esistenti e l’installazione di nuovi strumenti divulgativi si inseriscono in una più ampia attenzione verso i luoghi che raccontano l’identità di Turi. Non soltanto interventi di carattere informativo, dunque, ma un investimento sulla capacità della città di riconoscere il valore del proprio patrimonio, preservarlo e comunicarlo in modo efficace.

I pannelli, con le loro informazioni e i contenuti divulgativi, possono offrire a chi attraversa le strade e le piazze del paese una chiave di lettura in più: trasformare una semplice visita in un’occasione di conoscenza, restituendo significato a edifici, monumenti e luoghi che custodiscono storie spesso poco conosciute.

La valorizzazione turistica, del resto, non passa esclusivamente attraverso grandi opere o eventi straordinari. Si costruisce anche attraverso interventi concreti e diffusi, capaci di migliorare l’accoglienza, rafforzare il senso di appartenenza e rendere più riconoscibile l’identità di una comunità.

Con la scopertura dei nuovi pannelli, Turi compie così un ulteriore passo nella promozione del proprio patrimonio storico e culturale. Un percorso che, partendo dalla cura dei luoghi e dalla divulgazione della loro storia, può guardare a una prospettiva ancora più significativa: fare della memoria di Gramsci e Pertini un elemento permanente della vita culturale cittadina, una risorsa educativa per le nuove generazioni e un’opportunità di sviluppo turistico per il territorio.

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