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La pittura di Vincenzo Cipriani come viaggio nel colore e nello sguardo

La mostra dell’artista turese, allestita a Palazzo Cozzolongo, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2026

Non una semplice esposizione, ma un racconto per immagini che attraversa oltre trent’anni di ricerca artistica. È questo il senso profondo della mostra “Sotto sopra. Quando tutto trova eco – Colori in mutamento: l’evoluzione di uno sguardo” di Vincenzo Cipriani, inaugurata sabato 10 gennaio negli spazi suggestivi di Palazzo Cozzolongo, a Turi.

L’esposizione ripercorre il cammino pittorico dell’artista dal 1989 fino alle opere più recenti del 2025, offrendo al pubblico una vera e propria antologia visiva: paesaggi, marine, borghi, nature morte e ritratti che diventano frammenti di memoria e di vita quotidiana, restituiti attraverso una pittura intensa, diretta e profondamente emotiva.

Vincenzo Cipriani

Artista autodidatta, formatosi negli anni Ottanta nella bottega del maestro Michele Stramaglia, Cipriani ha costruito nel tempo una cifra stilistica riconoscibile, fondata su una solida padronanza tecnica e su una continua sperimentazione dei materiali. Olio, acrilico, spatola e pennello si alternano sulla tela non come virtuosismi fine a se stessi, ma come strumenti espressivi al servizio di una visione coerente e personale.

Elemento centrale della sua pittura è il colore: pieno, deciso, spesso privo di velature, capace di colpire immediatamente l’osservatore e di condurlo, al tempo stesso, verso una lettura più intima dell’opera. Un colore che, come insegna Kandinskij, parla direttamente all’anima e diventa veicolo di emozioni, ricordi e risonanze interiori.

All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, Mary De Lorenzo, storico e critico d’arte, e Roberta Di Maurizio, pittrice ritrattista e promotrice di progetti artistici e sociali, che hanno offerto chiavi di lettura approfondite sul percorso dell’artista. A moderare l’incontro Maria Pia Iurlaro, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati al presidente onorario dott. Emanuele Ventura.

Nel corso degli anni Vincenzo Cipriani ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi e rassegne nazionali, ma ciò che emerge con forza da questa mostra è soprattutto la coerenza del suo percorso: un artista che non segue le mode, ma resta fedele alla propria visione, considerando ogni opera come una tappa di passaggio e non come un punto di arrivo.

La mostra resterà visitabile fino al 31 gennaio 2026 e rappresenta un’occasione preziosa per immergersi in un universo pittorico capace di ascoltare il reale e restituirlo sotto forma di emozione, colore e silenzio condiviso. Perché, come accade con l’arte autentica, ciò che conta non è solo ciò che si vede, ma ciò che si sente.

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