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La “Resistenza dimenticata”

Sabato 20 settembre il ricordo del sacrificio di 46 turesi

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, i soldati italiani si trovarono in una situazione difficile: da un lato l’Italia passò dal combattere contro la Germania all’allearsi con gli Alleati, dall’altro il Reich non era disposto a permettere che il suo ex alleato continuasse a combattere contro di lui.

I tedeschi, per punire l’Italia e per sfruttare la manodopera, classificarono questi soldati come “Internati Militari Italiani” (IMI) invece che come prigionieri di guerra. Gli IMI venivano impiegati nel lavoro forzato nei campi e nei territori controllati dalla Germania.

Molti si rifiutarono di arruolarsi nelle forze armate tedesche o della Repubblica Sociale Italiana, rifiutando ogni tipo di collaborazione e dando vita a una forma di resistenza disarmata.

La loro odissea terminò con la fine della guerra e il rimpatrio, ma la loro storia fu a lungo dimenticata.

La loro storia sarà ricordata sabato 20 settembre a Turi (Auditorium ore 18) grazie all’impegno del professor Osvaldo Buonaccino D’Addiego. Verranno resi noti i nomi dei 46 cittadini turesi deportati o deceduti nei lager nazisti.

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