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Musica e aneddoti: la Puglia celebra i suoi talenti a Palazzo Cozzolongo

Mario Rosini, Francesco De Siena e Patrizia Conte hanno raccontato gli esordi della propria carriera musicale

Si è tenuto giovedì 26 marzo alle ore 18:30, nella splendida cornice di Palazzo Cozzolongo a Turi, un appuntamento denso di emozioni per la rassegna culturale “Interviste tra le righe”, promossa dall’hub Cultura & Armonia.

L’incontro, intitolato “Note d’autore: i talenti di Puglia si raccontano”, ha visto la partecipazione di tre eccellenze del panorama musicale nostrano: Mario Rosini, Francesco De Siena e Patrizia Conte.

Sotto l’attenta e coinvolgente guida della giornalista Maria Liuzzi, il pubblico è stato condotto in un viaggio intimo attraverso le vite, le “gavette” e i successi di questi tre artisti, in un’epoca in cui emergere senza l’ausilio di internet e dei social network richiedeva coraggio e sacrifici enormi. A fare gli onori di casa, insieme a Giovanna Giannandrea, è stato il presidente onorario Emanuele Ventura, il quale ha ribadito l’impegno della sua associazione nell’offrire cultura in maniera totalmente gratuita.

Ventura ha sottolineato il ruolo salvifico della bellezza e dell’arte in un mondo moderno afflitto da guerre, patriarcato e violenza, lanciando un messaggio affinché i giovani abbiano la possibilità e la speranza di cambiare il futuro.

Il filo conduttore della serata è stato il percorso a ostacoli che ha caratterizzato gli esordi dei tre musicisti, spesso frenati dalle famiglie all’idea di una carriera artistica.

La cantante tarantina Patrizia Conte ha raccontato la sua iniziale fuga da una famiglia patriarcale in cui la musica era considerata un vero e proprio tabù, tanto da costringerla a cantare di nascosto. Il suo immenso talento, sbocciato prima con la Studio Orchestra di Paolo Lepore, l’ha portata in seguito a collaborare con giganti della musica come Tullio De Piscopo, che la volle fortemente nella sua band jazz insegnandole il rigore e i tempi del palcoscenico. La Conte, che fu spinta dalla sua maestra Serafina Tuzzi a trasferirsi a Milano per inseguire il successo, ha confessato commossa come la musica l’abbia letteralmente salvata nei momenti più bui, in particolare dopo la perdita del padre.

Simile la parabola di Mario Rosini, cresciuto a Gioia del Colle in una famiglia numerosa e operaia. Il musicista ha ricordato i primi tempi trascorsi da solo a Milano a vent’anni, quando suonava nei night club per potersi mantenere, tenendo i suoi primi guadagni nascosti ai genitori. La sua straordinaria carriera lo ha visto come turnista di altissimo livello per Anna Oxa (con ben 108 serate in una sola estate), Rossana Casale, Irene Grandi e, infine, come ultimo pianista per l’indimenticabile Mia Martini. Tra gli aneddoti più esilaranti della serata, Rosini ha rievocato il giorno in cui Pino Daniele, rimasto folgorato dall’ascolto di un suo disco, telefonò a casa sua, scontrandosi inizialmente con un’incomprensione al telefono con la madre dell’artista pugliese.
Quella telefonata segnò l’inizio di una grande collaborazione, con il cantautore napoletano che divenne il suo produttore discografico e lo presentò fiero sulla Rai.

Il salentino Francesco De Siena, oggi docente di viola al liceo musicale di Casarano, ha invece ricordato i sacrifici del padre contadino e i lunghissimi viaggi in treno per frequentare il conservatorio a Lecce. La sua gavetta è passata per i piano bar ma la vera svolta per lui avvenne a Roma, durante l’anno di servizio militare nel 1994: esibendosi in un maneggio nel giorno della finale dei Mondiali, venne notato per puro caso da una giovanissima Giorgia, che lo invitò al tavolo col padre Giulio Todrani. Pochi giorni dopo la cantante lo chiamò per farlo esibire alla festa dei 70 anni del celebre conduttore televisivo Corrado aprendogli così le porte di una fortunata carriera capitolina durata ben 18 anni.

L’evento, realizzato con la partnership di Willy Green Technology, si è rivelato non solo una celebrazione di traguardi professionali, ma “un momento di confronto autentico, dove le storie diventano musica e la musica diventa racconto”.
Tra battute taglienti sulle difficoltà di coniugare la vita sentimentale con la totalizzante professione del musicista e l’unanime dichiarazione d’amore per la grandezza della musica classica, la serata ha regalato al pubblico un’ispirazione pura, dimostrando che il talento, quando unito a una dedizione inossidabile, può davvero superare ogni barriera.

Maria Pia Iurlaro

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