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“Non resterò invisibile”: il sogno di una mamma per tutti i bambini

Pianeta Azzurro APS porta alla festa di Sant’Oronzo un messaggio di inclusione, autonomia e futuro. Tra i progetti, la ristrutturazione della sede e l’acquisto di un pulmino a nove posti

Inclusione, autonomia, famiglia e futuro: sono le parole che guidano Pianeta Azzurro APS, l’associazione che ha partecipato alla festa patronale di Sant’Oronzo con uno spazio dedicato all’incontro, al gioco e alla sensibilizzazione.

Presieduta da Maria Grazia Mezzapesa, mamma di Piercarlo, un bambino autistico di quasi quattro anni, l’associazione è nata il 2 aprile 2025 dal desiderio di trasformare un’esperienza personale e familiare in un progetto utile alla comunità. L’obiettivo è creare una rete tra famiglie, professionisti, scuole, istituzioni, imprese e volontari, affinché bambini e ragazzi con disabilità possano sviluppare capacità, autonomie, relazioni e partecipazione sociale.

Alla festa di Sant’Oronzo, l’inclusione passa dal gioco

Durante la festa, Pianeta Azzurro APS ha coinvolto i più piccoli con attività ludiche pensate per trasmettere, attraverso il gioco e la partecipazione, i valori dell’inclusione, dell’accoglienza e della condivisione. Un momento di divertimento e sensibilizzazione che ha coinvolto bambini, famiglie e cittadini, offrendo un’occasione per avvicinarsi in maniera semplice e spontanea al tema della diversità.

Quattordici percorsi per bambini, ragazzi e famiglie

L’associazione si rivolge a bambini e ragazzi autistici, giovani con disabilità, ragazzi nei percorsi di autonomia, famiglie e caregiver, ma anche alle scuole e alla comunità del territorio. Sono quattordici i percorsi progettuali avviati o in programma: dal centro inclusivo alle attività di arte, musica, natura e pet therapy; dai laboratori sulle autonomie ai percorsi per la vita adulta e il lavoro; fino al sostegno alle famiglie, agli incontri nelle scuole, alla rete territoriale e ai progetti legati al “Dopo di noi”.

Un pulmino a nove posti, «ponte verso l’inclusione»

Tra le iniziative più concrete figura il servizio di accompagnamento e trasporto sociale, pensato per favorire l’accesso alle attività associative e sostenere gli spostamenti di persone nello spettro autistico, persone con disabilità, anziani, pazienti oncologici e cittadini in condizioni di temporanea fragilità.

Nell’ambito del progetto è previsto anche l’acquisto di un pulmino a nove posti, definito dall’associazione «un ponte verso l’inclusione», che consentirà di rendere più accessibili gli spostamenti e la partecipazione alle attività.

Il servizio di accompagnamento e trasporto sociale promosso dall’associazione

Una “seconda casa” da costruire insieme

Nel corso della festa patronale è stata inoltre promossa una raccolta fondi per la ristrutturazione della sede, con l’obiettivo di realizzare un luogo accessibile e accogliente, una “seconda casa” in cui crescere, imparare e partecipare insieme.

Il 27 settembre il “Pranzo in blu – Insieme per l’autismo”

A sostegno di questo progetto, Pianeta Azzurro APS organizza, in collaborazione con Enotria Ricevimenti, il “Pranzo in blu – Insieme per l’autismo”, in programma il 27 settembre 2026 alle ore 12.30, presso Enotria Ricevimenti, in via Putignano 112 a Turi. Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato alla ristrutturazione della sede dell’associazione. Il pranzo solidale sarà accompagnato da musica, ballo e animazione, per trasformare un momento conviviale in un gesto concreto di solidarietà.

Dal rapporto con Piercarlo nasce anche un libro

Maria Grazia Mezzapesa ha anche scritto un libro nel quale racconta la storia dell’associazione: un cammino nato dall’amore per suo figlio e diventato un impegno per tante famiglie.

L’inclusione come responsabilità di tutti

Un messaggio che Pianeta Azzurro APS ha scelto di affidare alla comunità di Turi: l’inclusione non è solo un principio, ma una responsabilità condivisa e un impegno quotidiano, da costruire insieme attraverso partecipazione, solidarietà e gesti concreti.

Dietro un pulmino da acquistare, una sede da ristrutturare, un laboratorio da avviare o un pranzo solidale da organizzare c’è un obiettivo più grande: costruire opportunità, autonomia e futuro. Un sogno nato dall’amore di una mamma per suo figlio e diventato un progetto rivolto a tutti i bambini.

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