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Successo per la Festa d’Estate

Piazza Moro gremita per la serata promossa dall’Auser in collaborazione con Cultura & Armonia e l’UTLE

Non è bastata la calura di agosto a tenere Turi lontana dalla piazza. Lunedì sera Piazza Aldo Moro si è riempita fin dalle prime note, in quella che si è confermata una serata molto partecipata, la “Festa d’Estate”, promossa da Auser Insieme Turi in collaborazione con Cultura & Armonia e l’UTLE.

Con il calare del sole, la piazza ha iniziato a riempirsi davvero, fino a diventare, nel giro di un’ora, un unico spazio compatto di persone, voci e sedie accostate.

Sul palco Beppe Junior ha portato la sua fisarmonica in un crescendo di musica popolare che ha trascinato la piazza dalle prime battute, trasformando in pochi minuti gli spettatori in un coro collettivo. Non è mancato il momento di puro ballo, con centinaia di persone che si sono alzate spontaneamente, in un’atmosfera che definire semplice “concerto” sarebbe riduttivo: più simile a una festa di paese nel senso più autentico del termine. Tra un brano e l’altro, il pubblico ha risposto con applausi convinti e richieste a gran voce, segno di un legame che va oltre la semplice serata di intrattenimento e che affonda le radici in una tradizione musicale sentita e riconosciuta.

L’animazione di Enza Massaro ha fatto il resto, tenendo viva l’energia della serata. Non è un caso che, guardando la piazza, si notassero gruppi eterogenei: famiglie intere, comitive di amici, coppie di anziani a braccetto, tutti riuniti attorno allo stesso palco, con lo stesso ritmo a fare da collante.

Colpisce, guardando la piazza gremita, quanto ancora oggi basti poco, musica vera, un palco allestito con cura, una regia attenta ai dettagli, per far tornare le persone fuori casa. Serate come questa raccontano, in fondo, una storia semplice: quando dietro un evento c’è cura ed esperienza, il pubblico lo percepisce, e risponde. Non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesima conferma di un percorso, che l’Associazione Cultura&Armonia ha saputo costruire, negli anni, un rapporto di fiducia con la comunità turese, fatto di appuntamenti attesi e di una qualità che non passa inosservata.

Un’estate in piazza, appunto. Che si conferma il modo più semplice, e più vero, per tenere unita una comunità. E che lascia, alla fine della serata, la stessa sensazione di sempre: quella di un paese che, quando trova un motivo buono, sa ancora ritrovarsi tutto insieme, nello stesso luogo, con la stessa voglia di stare bene.  

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