Associazioni, nominato il mediatore civico
L’organismo vaglierà i progetti delle associazioni socio-culturali
che intendono usufruire dei locali comunali
Dopo la conclusione del progetto portato avanti dall’associazione “I Vecchi Tempi”, si sono liberati i locali comunali ubicati presso l’ex Chiostro dei Francescani. Per spegnere sul nascere qualsiasi polemica in merito alla trasparenza dell’assegnazione di questi spazi, l’Amministrazione ha provveduto a nominare l’organismo del mediatore civico.
«Come previsto dal regolamento della “amministrazione condivisa” approvato nel 2017 – spiega il sindaco Tina Resta – il mediatore civico è un gruppo di lavoro formato da un esponente della maggioranza, uno della minoranza e un referente dell’Ente. Nel nostro caso, si è deciso di designare, rispettivamente, l’assessore Stefano Dell’Aera, la consigliera Giannalisa Zaccheo e la dott.ssa Graziana Tampoia».
«Questo organismo – aggiunge – avrà la funzione di filtrare le istanze che perverranno dalle associazioni, in forma singola o corale, finalizzate ad utilizzare i beni di proprietà dell’Ente. Nel dettaglio, la componente amministrativa si occuperà di valutare la bontà delle proposte; il dipendente comunale, invece, avrà il compito di indicare la procedura più corretta per presentare la progettualità alla Giunta, cui spetta l’ultima parola per l’approvazione dell’accordo di “amministrazione condivisa”, che ha durata di 5 anni».
«In questo momento – precisa il primo cittadino – gli ambienti dell’ex Chiostro dei Francescani sono gli unici vuoti, poiché per quelli assegnati all’Associazione Nazionale dei Bersaglieri, Casa delle Idee e Unitalsi ci è stato chiesto di proseguire le attività per ulteriori due anni, in modo da recuperare il periodo di sospensione forzata imposto dalla pandemia. Chiaramente, anche questa istanza sarà vagliata dal mediatore civico».
«Premesso che esiste il divieto assoluto di concedere i locali comunali a titolo gratuito per scopi privati, è oggettivamente impraticabile reperire una sede per ciascuna associazione. L’auspicio – conclude il sindaco – è che si superino le conflittualità che spesso si innescano tra le varie realtà associative e si converga verso un obiettivo unitario, orientato a perseguire un reale beneficio socio-culturale per tutta la collettività».

