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Informazione, tecnologia e democrazia: la lezione civile di Sigfrido Ranucci a Turi

Incontro culturale in Puglia nell’ambito della rassegna “Oscar del Libro” diretta da Manila Gorio, promosso con il sostegno dell’Associazione “Cultura e Armonia” e di Willy Green Technology e Regione Puglia, sul ruolo del giornalismo d’inchiesta nell’era delle Big Tech, tra manipolazione algoritmica, tutele costituzionali e consapevolezza digitale.

Nel cuore della Puglia, la tappa di Turi della rassegna culturale Oscar del Libro, curata con la direzione artistica di Manila Gorio e sostenuta dall’impegno dell’Associazione Cultura e Armonia e da Willy Green Technology e la Regione Puglia, si è trasformata in un’ampia occasione di riflessione civile sui punti di snodo dell’informazione contemporanea. Protagonista della serata il giornalista d’inchiesta Sigfrido Ranucci, che davanti a una numerosa platea di cittadini ha tracciato una disamina articolata sui mutamenti strutturali che attraversano il rapporto tra tecnologia, potere ed esercizio democratico.

Al centro del dibattito si è posta la funzione sociale dell’informazione indipendente. L’analisi emersa durante la serata ha ribadito come il servizio pubblico e l’inchiesta d’approfondimento debbano servire l’interesse collettivo e la trasparenza.

Attraverso il richiamo al proprio percorso professionale, dalle grandi inchieste internazionali fino al lavoro di ricerca odierno, Ranucci ha evidenziato come la libertà di stampa non rappresenti un privilegio personale del singolo cronista, bensì un presidio fondamentale a garanzia del diritto dei cittadini a un’informazione plurale e consapevole.

Uno dei passaggi più densi dell’incontro ha riguardato la trasformazione dei modelli di influenza culturale ed economica negli ultimi decenni. Se nella seconda metà del Novecento l’egemonia globale si misurava attraverso la produzione industriale, la cinematografia o le telecomunicazioni, il XXI secolo vede il dominio incontrastato delle grandi architetture digitali e delle piattaforme d’intelligenza artificiale.

I social media, definiti nel corso dell’intervento come un “bibliotecario ubriaco”, hanno progressivamente sostituito i canali tradizionali di accesso alle notizie, con la criticità che i loro algoritmi premiano la “cliccabilità” e la viralità anziché l’accuratezza o la verità dei fatti. Tale meccanismo, unito all’enorme concentrazione di dati personali nelle mani di poche multinazionali della tecnologia e della sicurezza, configura un modello di “democrazia della sorveglianza” in cui la sovranità digitale e la tutela della dignità individuale vengono messe a dura prova.

Dall’analisi è emerso il rischio di un sistema informativo privo di mediazione professionale, in cui la ricerca dell’allarme sociale e della polarizzazione rischia di erodere la capacità critica dell’opinione pubblica e la tenuta stessa delle istituzioni democratiche.

Fronteggiando questa complessa deriva tecnologica ed etica, il richiamo conclusivo dell’incontro è stato rivolto ai principi cardine della Carta Costituzionale italiana. La Costituzione, introdotta dopo le tragedie del Novecento per rimettere al centro la dignità inalienabile della persona, è stata indicata come la bussola insostituibile per orientarsi nell’attuale scenario digitale.

Leggendo alcuni passaggi del proprio libro, il giornalista ha ricordato che la difesa della pluralità e dell’indipendenza non è unicamente una delega affidata alle istituzioni, ma un dovere civico che riguarda ogni cittadino. Un concetto sintetizzato nella “parabola del colibrì”: di fronte agli incendi delle crisi contemporanee, l’azione individuale, per quanto piccola possa apparire , risulta indispensabile per preservare il bene comune.

La partecipazione calorosa del pubblico di Turi e dei comuni limitrofi ha confermato la validità del percorso promosso da Manila Gorio, dall’Associazione Cultura e Armonia e da Willy Green Technology, testimoniando quanto sia avvertita sul territorio la necessità di spazi pubblici di approfondimento culturale capaci di riaffermare il valore della conoscenza e del pensiero critico.

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