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“Turi sotterranea”: il carsismo nel nostro territorio

Presentato il volume “ACQUA, risorsa preziosa e fonte di vita” scritto dal Prof. Alessandro Reina e da Stefano de Carolis

Nonostante la serata piovosa presso l’auditorium comunale di Turi alla presenza di un nutrito pubblico si è discusso degli aspetti del carsismo pugliese e soprattutto del carsismo nel territorio turese.

L’antico abitato di Turi aveva un grande bacino naturale con 55 pozzi e tre antiche cisterne, la più antica è citata in una pergamena vergata nel giugno del 1174.  Il largo dei pozzi è stato per millenni una importante risorsa idrica per i nostri avi.

Nel corso dell’incontro, alla presenza del sindaco Giuseppe De Tomaso, del prof. Alessandro Reina, geologo e del nostro concittadino Stefano de Carolis, è stato presentato il libro dal titolo: “ACQUA risorsa preziosa e fonte di vita” edito da Carta Bianca.

Il saggio con la pubblicazione di antiche foto e documenti d’archivio ricostruisce la storia dell’antico lago di turi e racconta la testimonianza, unica nel suo genere, di Vito Grazio De Grisantis, il quale nel settembre 1919 fu testimone del fenomeno geologico denominato “Sinkhole”. Un grande inghiottitoio (grave) profondo circa 60 metri.

A seguito di approfonditi accertamenti, la parte scientifica del saggio è stata curata dal Prof. Reina, geologo, docente presso il Politecnico di Bari e membro del comitato V.I.A della Regione Puglia.

Il progetto CAVES

Prof. Alessandro Reina

Durante l’incontro il prof. Reina ha illustrato gli esiti del progetto CAVES: Valutazione di ambienti carsici mediante applicazione di metodi isotopici e geomorfologici, progetto finanziato nell’ambito del “Historical  Landscapes, Traditions and Cultural Identities”, del PNRR MUR – M4C2 – Inv.1.3 – con Avviso “Bando a Cascata” a valere sul Progetto dal titolo “CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society”.

Il Politecnico di Bari – DICATECh in associazione con la Mer.Mec. Engineering, ha sviluppato il Progetto Caves (Responsabile scientifico Prof. Geol. Alessandro Reina) che ha avuto lo scopo di creare un focus sul paesaggio carsico sotterraneo delle Murge sudorientali della Puglia.

In particolare, si è voluto creare una metodologia di studio e analisi (best practice) delle strutture carsiche ipogee per definirne la geometria, la geologica, la geotecnica, l’evoluzione e l’età. Tra le altre evidenze è stato possibile stabilire che i rilievi geologici geomorfologici geomeccanici e geostrutturali permettono di avviare un percorso finalizzato alla sicurezza dei siti carsici. Questi risultati potranno essere utilizzati ai fini della pianificazione e della progettazione ingegneristica.

I rilievi strutturali dell’ammasso roccioso hanno permesso di fornire utili considerazioni sulla stabilità del territorio e sulle condizioni ed evoluzione delle cavità in relazione a fenomeni di dissesto idrogeologico. Tutte le grotte presentano ammassi rocciosi in equilibrio e non mostrano potenziali evoluzioni di crolli.

Il carsismo a Turi

Particolarmente interessante e coinvolgente per i presenti è stato quando il Prof. Reina ha illustrato i temi e le caratteristiche del carsismo locale e delle condizioni geologiche e geomorfologiche del territorio turese oltre alla connessione con la tradizione culturale locale.

Nella sua esposizione il professore Reina ha spiegato che la storia geologica del territorio evidenzia la sovrapposizione di due periodi di sviluppo del carsismo: uno antico, di età cretacica, di circa 120 milioni di anni fa, ed uno iniziato circa 60 milioni di anni fa. Le morfologie che oggi osserviamo sono la sovrapposizione dei due periodi carsici. Molte doline riempite di grandi spessori di terra rossa (bauxiti) simili a quelle di Murgetta rossa (Spinazzola) e numerose cavità e inghiottitoi del periodo più recente presenti soprattutto nel centro storico, in via Sedile vicino al Palazzo Baronale, inghiottitoi mai censiti, segnalati recentemente da Stefano de Carolis. Questi, spesso, hanno costituito e costituiscono l’unica via di deflusso delle acque piovane.
Inoltre il geologo ha illustrato le vie principali di deflusso superficiale delle acque meteoriche spiegando i fenomeni di alluvionamento che si sono verificati e che ancora oggi si verificano.

Dolina di via Cisterna, nei pressi del Palazzetto dello Sport

Un aspetto interessante è poi stata la descrizione del fenomeno dei sinkholes e in particolare quello di Turi verificatosi il 3 settembre 1919 nel Largo dei Pozzi. Il tutto illustrato e descritto nel Libro “ACQUA” risorsa preziosa e fonte di vita” di Stefano de Carolis e Alessandro Reina.

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