Oltre la materia e i sensi
La mostra di Simone Marzo apre i battenti a Palazzo Cozzolongo di Turi: un viaggio pittorico tra spiritualità, emozione e materia viva
Palazzo Cozzolongo sede dell’Associazione Cultura&Armonia ha ospitato il vernissage di “Oltre la materia e i sensi”, la mostra personale del pittore pugliese Simone Marzo. Un evento inserito nella rassegna artistica “Sotto Sopra — Quando tutto trova eco”, visitabile fino al 17 maggio. La serata, presentata da Maria Pia Iurlaro, ha visto i saluti del Presidente Onorario dott. Emanuele Ventura.
Le sale di Palazzo Cozzolongo si sono trasformate in uno spazio di meditazione visiva dove la pittura smette di essere semplice rappresentazione per diventare esperienza sensoriale totalizzante. Cinque opere di grande formato dense di pigmento, luce e simbologia conducono il visitatore in un percorso che trascende la dimensione fisica per toccare quella dello spirito.
Il corpus espositivo rivela un artista capace di muoversi con disinvoltura tra registri stilistici opposti, tenuti insieme da una coerenza tematica profonda. Nascita di un uomo nuovo nella Chartres Celeste è il lavoro più ambizioso della serie: una grande tela verticale in cui la volta di una cattedrale gotica con le sue alte finestre che riverberano luce azzurra e viola sovrasta un feto reso in foglia d’oro, disteso sopra il pavimento a labirinto della Cattedrale di Chartres. L’oro non è decorazione ma sostanza: la vita nascente come luce increata, origine e fine di ogni cammino umano.

Nigredo Albedo e Rubedo un trittico dalle pennellate rapide, tre opere di pura energia emotiva, che richiamano la tradizione dell’espressionismo sacro senza esserne prigioniera.
È la pittura come resistenza: la luce che non si arrende al buio, la presenza che persiste anche quando tutto sembra avvolto nell’ombra. Il segno del pennello si fa scrittura automatica, ritmo interiore sino a portare l’osservatore verso la luce. Le tre opere suggeriscono un processo di elevazione che non negano la materia ma la superano.
Chiude il percorso un’opera di ispirazione figurativa più esplicita: Partita a scacchi sotto Santa Croce, due figure siedono ai lati di una scacchiera, una anziana, l’altra di spalle, sullo sfondo dell’architettura di Santa Croce a Lecce, segnata da archi dorati e toni indaco. È la metafora della vita come partita: destino e volontà, caso e strategia, la luce di chi sa e l’ombra di chi si incammina.
Ciò che colpisce nell’opera di Simone Marzo è la coerenza di un linguaggio che non teme la contraddizione: pittura gestuale e composizione meditata, simbolismoarchetipo e urgenza contemporanea, materiali preziosi la foglia d’oro e materia pittorica lavorata con brutalità espressiva. È un artista che dipinge con tutto il corpo, ma pensa con la precisione di un iconografo.
Il titolo della mostra, “Oltre la materia e i sensi”, non è una promessa vaga ma una dichiarazione poetica: la pittura come strumento di indagine su ciò che si trova al di là del visibile immediato. Marzo non rinuncia alla bellezza, ma la usa come soglia, non come approdo.
Maria Pia Iurlaro

