Pietro Carenza premiato al Concorso Nazionale “Vi Racconto una Storia”
L’autore turese conquista il “premio social” nella IV edizione del concorso promosso da Rete Malattie Rare APS
Un nuovo importante riconoscimento per lo scrittore e poeta Pietro Carenza, che lo scorso 11 giugno è stato premiato presso l’Aula Magna di Anatomia dell’Università di Torino nell’ambito della cerimonia conclusiva della IV edizione del Concorso Nazionale “Vi Racconto una Storia…”, promosso dall’Associazione Rete Malattie Rare APS.
L’iniziativa culturale, patrocinata dalla Rete di Associazioni di Malattie Rare di Piemonte e Valle d’Aosta e dalla Rete di Associazioni di Malattie Rare della Puglia – Rete A.Ma.Re., nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il linguaggio universale della narrativa e della poesia, raccontando esperienze di malattie rare, disabilità, speranza e resilienza.
Pietro Carenza ha ricevuto il “premio social” nella sezione Racconti, assegnato all’opera che ha ottenuto il maggior numero di “Mi piace” sulla pagina Facebook del concorso (https://www.facebook.com/Concorso.ViRaccontoUnaStoria?locale=it_IT), con il racconto “Mica abbiamo scelto noi di essere così”, confermando ancora una volta la capacità della sua scrittura di emozionare e coinvolgere il pubblico.

La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione di Riccarda Scaringella, presidente di RMR APS, insieme a Renza Barbon, esperta dell’associazione e ai rappresentanti della giuria formata da: Simone Baldovino, Medico, Professore di Patologia Clinica, Dipartimento Scienze Cliniche e Biologiche, Università di Torino, e Centro Regionale Trapianti Torino; Rosanna Cardani, Biologa, Responsabile Biobanca BioCor, IRCSS Policlinico San Donato; Valter Arnaldo Esposito, giornalista e scrittore (presidente della giuria); Sabrina Grigolo, Infermiera, paziente esperto EUPATI, Coordinatrice Gruppo di lavoro “Paziente Esperto in…” Fondazione Tendenze Salute e Sanità, socia Rete Malattie Rare; Carlo Sabbà, Medico già Professore Ordinario di Medicina Interna Università di Bari.
Tra i vincitori della IV edizione figurano, per la sezione Racconti, Rosario Cascone con Il cuore, sotto il letto (primo premio), Daniela Maria Rosaria Visone con La parola che aspetto e Manuela Nicetto con I colori dell’anima (secondi premi ex aequo). Per la sezione Poesie sono stati premiati Pasquale Melpignano con Mi hanno detto (primo premio), Rodolfo Andrei con Tracce invisibili (secondo premio) e ancora Daniela Maria Rosaria Visone con La lingua delle attese (terzo premio).
Per la sezione dei premi assegnati dal pubblico sui social, oltre a Pietro Carenza per i Racconti, è stata premiata Anna Felicetta Cosentino con la poesia Compagna rara.
Particolarmente toccante il momento della consegna del riconoscimento, quando Pietro Carenza ha voluto dedicare il premio «alla memoria di Renato Pigliacampo di Recanati e Luigi Bove di Fontana Liri, ex studenti come me del Convitto per Sordi “Antonio Magarotto” di Padova, che mi hanno incoraggiato a partecipare ai concorsi letterari per far conoscere i vari problemi della sordità».
Alla cerimonia erano presenti anche la figlia Enza Carenza e un gruppo di amici sordi torinesi, che hanno condiviso con entusiasmo questo importante momento di festa e di riconoscimento.

L’evento si è svolto all’insegna dell’inclusione grazie al servizio di interpretariato LIS garantito da Romina Rossi e Nicola Della Maggiora.

