Turi celebra il pensiero di Antonio Gramsci
La Giornata della Cultura 2026 sarà dedicata al tema “Gramsci e il Mezzogiorno”
Lunedì 27 aprile, alle ore 19.00, presso l’Auditorium Comunale di Turi, si terrà l’incontro “Il Vecchio Mondo che muore e il Nuovo che tarda a nascere”, dedicato all’attualità del pensiero gramsciano e al ruolo del Mezzogiorno nelle trasformazioni sociali e culturali del nostro tempo.
Interverranno Lea Durante, Angelo Rossi e il Sindaco Giuseppe De Tomaso.
La giornata sarà anche un’occasione per rilanciare il legame tra Turi e Gramsci, che proprio nel paese pugliese elaborò una parte significativa della sua produzione culturale. Le sue riflessioni sul Mezzogiorno rappresentano ancora oggi una chiave di lettura fondamentale per comprendere il dualismo tra Nord e Sud Italia e le sfide del presente.
Come sottolineato dal sindaco, preservare e rilanciare la lezione di Gramsci significa trasformare Turi in un luogo della memoria, della cultura e della libertà, valorizzando l’eredità di un pensatore che seppe ribellarsi alla dittatura e contribuire alla conquista della democrazia.
Ai partecipanti sarà inoltre distribuita una speciale matita ecosostenibile piantabile, simbolo di crescita, conoscenza e futuro: un piccolo gesto concreto per legare il messaggio culturale della giornata ai valori della sostenibilità e della cura del territorio.
Evento promosso e organizzato dal Comune di Turi e alcune associazioni culturali locali, con il patrocinio della Regione Puglia, in collaborazione con la Fondazione Antonio Gramsci e il Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani.
Ingresso libero.


